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Analisi Acqua Piscina: Parametri, Valori e Strumenti

Cosa significa effettuare l’analisi dell’acqua della piscina? Prima di tutto, il nostro intento è quello di ricordare quanto risulti importante effettuare questo tipo di analisi, poiché i risultati la dicono molto lunga su quelle che sono le condizioni della piscina. Attraverso quest’analisi infatti, viene effettuato un monitoraggio di due parametri molto importante che sono cloro e pH.

Perché valutare le condizioni di cloro e pH è fondamentale?

La risposta è davvero molto semplice: valutare i livelli di cloro e pH è importante allo scopo di garantire la perfetta disinfezione dell’acqua e dunque la garanzia di sicurezza per tutti coloro che ne fanno uso. Oltre a questi due parametri vengono anche valutate le condizioni di acido cianurico, alcalinità e temperatura dell’acqua.

Ovviamente, è bene ricordare che a questo proposito vi sono delle normative che devono essere assolutamente rispettate.

L’acqua della piscina, come tutto, va incontro a naturale deterioramento; ovviamente, le cause possono essere molteplici e sono dovute al grado di affollamento della piscina, alla tipologia degli impianti di trattamento che vi sono presenti, alla manutenzione, alla temperatura dell’acqua e non per ultimo ai bagnanti stessi. Per garantire una corretta disinfezione dell’acqua è bene effettuare con carenza periodica queste analisi.

Quali sono le cause dello sviluppo dei microrganismi patogeni?

Le cause sono molteplici ma generalmente, una temperatura molto elevata, l’inquinamento di originale fecale, le secrezioni nasali e orofaringee così come i materiali grassi o le squame rilasciate dai bagnanti, sono tutti fattori che possono causare l’insorgenza di microrganismi patogeni.

Qual è la normativa alla quale bisogna fare riferimento?

La normativa vigente in materia riguardo l’acqua della piscina è il decreto legislativo 281 del 28 agosto 1997 pubblicato dal Ministero della Salute; questa normativa stabilisce quelli che sono i criteri igienico – sanitari per il controllo e la prevenzione dei microrganismi patogeni. Inoltre, questo decreto stabilisce anche come dovrebbero essere progettate, pulite e disinfettate.

Quali sono i valori di riferimenti ideali?

Per evitare lo sviluppo della flora batterica ma anche di alghe, i valori devono essere tenuti continuamente sotto controllo: a questo proposito, valori troppo bassi di pH possono corrodere le parti metalliche, mentre se il pH è troppo elevato l’acqua diventa basica, causando l’inefficacia dei disinfettanti. Il giusto pH dell’acqua è compreso tra i 6.5 e i 7.5 mentre i giusti livelli di cloro si aggirano tra i 0.5 ppm e 1.5 ppm.

Quali sono gli strumenti utilizzati per la valutazione?

Di strumenti ne esistono di molteplici tipologie, i più utilizzati sono:

  • Fotometri: si tratta degli strumenti più precisi e per questo anche più costosi. Sono in grado di dare dei risultati accurati e precisi. I fotometri si occupano di misurare il cloro libero e quello totale, pH, acido cianurico, alcalinità e molto altro ancora.
  • Pool tester a pastiglia: questo tester sottoforma di pastiglie è utile per misurare il cloro, l’ossigeno, l’alcalinità, la durezza dell’acqua, l’acido cianurico e molto altro ancora.
  • Kit a reagenti liquidi: questi kit sono molto diffusi e molto utilizzati; si occupano della misurazione dei valori di cromo, bromo, pH e molto altro ancora. La loro misurazione si basa sulla variazione di colore di un campione di acqua nel momento in cui entra in contatto con un particolare reagente.
  • Strisce di analisi: sono molto semplici da utilizzare e anche molto economiche. Si occupano di analizzare principalmente cloro, pH e concentrazione di sali.